Great Himalaya Trail 2026
- Nepal
- Ottobre - Novembre 2026
- Partecipanti: Minimo 7
- Trekking itinerante - Parte 4 di 6 del Great Himalaya Trail (Traversata del Nepal)
- Difficoltà: Da 7 a 9 in base al programma prescelto, in una scala da 1 a 12.
- Alloggi: Hotel Barahi a Kathmandu, campi tentati durante il trekking
Maggiori informazioni
Possibili itinerari e date
- Great Himalaya Trail 2026: 10 Ottobre – 17 Novembre 2026 (32 giorni di cammino)
- Upper Mustang Trek : 10 -31 Ottobre 2026 (13 giorni di cammino)
- Upper Mustang e Upper Dolpo Trek: 19 Ottobre – 17 Novembre 2026 (22 giorni di cammino)
- Upper Dolpo Trek: 24 Ottobre – 17 Novembre 2026 (16 giorni di cammino)
La quarta tappa del Great Himalaya Trail ci porterà in due regioni straordinarie e e molto diverse rispetto a quelle affrontate nei primi tre percorsi.
Un’avventura unica nel cuore dell’Himalaya, un’esperienza adatta a coloro che sono alla ricerca paesaggi mozzafiato, culture antiche, natura incontaminata lontano da percorsi affollati.
L’Alto Mustang, il “Regno nascosto” con paesaggi desertici, canyon colorati lo raggiungeremo da Est, superando il Teri La , che con i suoi 5595 metri di quota ci farà entrare in un’altra dimensione fisica e temporale, caratterizzata da tradizioni tibetane e monasteri buddhisti.
L’Alto Dolpo é la regione più remota del Nepal, con paesaggi aspri e incontaminati, laghi cristallini e la vista sul Daulagiri (8.167 m).
Le tre valli dell’Alto Dolpo furono rifugio per i Kampa, che per decenni le trasformarono in santuari della guerriglia tibetana contro l’oppressione cinese e per questo la regione fu aperta al turismo solo nel 1994, ma per anni i maoisti ne hanno di fatto impedito la visita.
Terra scarsamente popolata, fuori dai grandi percorsi commerciali e soprattutto da quelli turistici, l’Alto Dolpo è un mondo intatto dove ci si può ancora immergere nell’affascinante decadenza di templi e monasteri, centri di fede buddhista che qui ebbe una forte rinascita nel 17° secolo quando i lama del Dolpo erano consiglieri dei Rajah di Jumla e Lo Montang.
Il percorso ha attraversato il Parco Nazionale Shey-Poko Sumdo popolato da specie rare come il leopardo delle nevi, il lupo, la volpe himalayana e il cervo muschiato; il Parco ospita anche bharal (la pecora azzurra), thar, goral e serow. Si attraversano quattro ambienti differenti: la media montagna con boschi e pascoli, il deserto verticale trans-himalayano con le oasi dei villaggi, l’alta quota con tundra e rocce e il microclima del Phoko Sumdo dove l’aria fredda dei ghiacciai del Kanjiroba, che scendono fino a trecento metri dal lago, favorisce l’accostamento inusuale di piante tropicali e flora di alta montagna.
Poche centinaia di persone vivono stabilmente nei villaggi dell’Alto Dolpo, posti sopra i 4.000 metri. L’unico cereale coltivabile in zona è l’orzo che fornisce l’onnipresente tsampa. La gente, di cultura tibetana, può essere divisa in rung-pa – agricoltori delle valli – e drog-pa cioè nomadi. Molti di loro ancora oggi vestono l’abito tradizionale tibetano, una tonaca aperta sul davanti a falde sovrapposte, con stoffa filata in casa, lavorando lana di capra e tinta con colori vegetali che conferiscono un inconfondibile color mattone scuro. Amuleti e collane abbondano al collo di uomini e donne.
Isolati dal lungo inverno himalayano, i Dolpa-pa mantengono intatta la loro identità culturale, vivendo di pastorizia, agricoltura e baratto. In estate le carovane di yak e pecore percorrono queste valli su un tracciato commerciale che attraversa l’Himalaya e consente gli scambi non solo di merci ma anche di idee fra l’altopiano tibetano e le valli del Nepal. Dapprima i cavalli dalle pianure fino al Basso Dolpo, poi le capre dal Tichurong a Tarap, infine gli yak che raggiungono il Tibet attraverso l’Alto Dolpo. I carichi vanno e vengono su piste che affrontano continui dislivelli. Oggetti, orzo, grano, riso e spezie, in salita, salgemma e lana in discesa.
Il percorso non prevede difficoltà tecniche, ma affronteremo passi in quota che potrebbero anche essere innevati. La partecipazione all’itinerario è aperta a tutti coloro che abbiano una buona condizione atletica e psico-fisica, spirito di gruppo e capacità di adattamento.
Madagascar, il paese delle meraviglie
- Madagascar
- 24 Luglio - 10 Agosto 2026
- Partecipanti: N.D.
- Itinerario misto, trasferimenti in Jeep su strade e su piste, trekking in ambienti aridi, in ambienti umidi, altopiani, spiagge e mare, foreste e fiumi.
- Difficoltà: 5/6 (in una scala da 1 a 12). Alternanza di giornate impegnative con altre più facili e rilassanti, giornate di cammino impegnative in ambienti aridi e in ambienti umidi. Richiesta capacità di adattamento e di gestione di imprevisti.
- Alloggi: Lodge/Hotel e 2 notti in campo tentato
Maggiori informazioni
Great Himalaya Trail 2025
- Nepal
- Ottobre - Novembre 2025
- Partecipanti: Minimo 6 - massimo 15
- Trekking itinerante - Parte 3 di 6 del Great Himalaya Trail (Traversata del Nepal)
- Difficoltà: 7 (Tsum Valley e Manaslu trek Everest- Gokyo ) e 9 (GHT Stage Three) in una scala da 1 a 12.
- Alloggi: Hotel a Kathmandu, guesthouse e campi tentati durante il trekking
Maggiori informazioni
Date: Trekking GHT Stage Three: 11 Ottobre – 16 Novembre 2025 (Italia-Italia) – 28 giorni di cammino più 3 giorni di esplorazione/riposo/acclimatamento
Trekking Tsum Valley – Manaslu: 27 Ottobre – 16 Novembre (Italia-Italia) – 12 Giorni di cammino più 2 giorni di esplorazione/riposo/acclimatamento
La terza tappa del Great Himalaya Trail attraversa alcune regioni montuose meno frequentate rispetto a quelle della valle del Khumbu affrontate nella tappa precedente.
Da prima affronteremo il Langtang che unisce natura selvaggia e remota, con un passo, il Tilman, piuttosto impegnativo ed incontri con diversi gruppi etnici. Conosciuta come la “Valle dei ghiacciai”, il Langtang presenta paesaggi mozzafiato e vette importanti come il Langtang Lirung e il Dorje Lakpa.
Il passo Tilman (5.320 metri) prende il nome da un pioniere avventuriero ed esploratore britannico H. W. Tilman (1898-1977) che esplorò l’Himalaya a metà del XX secolo.
Questo passo collega due diverse regioni dell’Himalaya, il Langtang e il Panch Pokhari (Cinque laghi sacri).
Dopo circa 15 giorni di cammino ci ritroveremo nelle aree rurali del Nepal centrale dove ci incontreremo con coloro che vorranno percorrere il percorso della Tsum Valley e Manaslu che con i suoi 8163 metri è l’ottava montagna più alta del pianeta.
La Tsum Valley è il Beyul Kyimolung, la valle della felicità. Tsum deriva dalla parola tibetana Tsombo che esprime il concetto di intensa felicità nella pratica del Buddhismo. La tradizione racconta che gli Tsum-ba, la popolazione locale, discendano dall’etnia nomade tibetana dei Tam-ba, ancora oggi parlano un loro dialetto e praticano la poliandria. La Tsum Valley si trova nella parte più a nord della regione di Gorkha, confina col Tibet e a ovest con l’area del Manaslu, a sud-est è protetta dalla barriera del Ganesh Himal.
A causa della sua lontananza ed inaccessibilità, questa valle sacra ed i suoi abitanti sono stati per secoli lontano da qualsiasi sviluppo. Il risultato è una cultura unica rimasta intatta. Un vero e proprio angolo dimenticato del mondo!
Proseguiremo poi verso Ovest per trovare nel Nepal ancora incontaminato attorno al massiccio montuoso che fa capo all’ottomila himalayano del Manaslu, faremo un percorso superbo ed isolato, con ancora pochi turisti.
Camminando da Est a Ovest ci permetterà di salire gradualmente in quota, attraversando dapprima villaggi Gurung e Tamang tra verdeggianti colline con terrazzamenti di risaie, poi foreste di bambù, di pini e rododendri sino alle praterie delle alte quote, prossime al Tibet, dove vivono i Bothias, popolo che preserva ancora gelosamente la cultura tibetana da cui provengono.
Il punto chiave del percorso sarà l’attraversamento del Larkya La a 5150 metri di quota, l’alto passo che collega la valle del Budhi Ghandaki con la valle del Dudh Khola, un’affluente del Marsyangdi River nell’omonima valle in cui si snoda la parte iniziale del più conosciuto Annapurna Trail che percorreremo a ritroso per terminare il nostro anello a Dharapani, da dove con le nostre jeep torneremo a Katmandu.
Il percorso prevede difficoltà tecniche solo sul Tilman pass, gli altri passi non presentano difficoltà tecniche di rilievo. La partecipazione all’itinerario Tsum Valley – Manaslu è aperta a tutti coloro che abbiano una buona condizione atletica e psico-fisica, spirito di gruppo e capacità di adattamento.
Il percorso del GHT Stage Three é consigliato solo a persone che oltre alla caratteristiche appena indicate abbiano anche una buona esperienza di trekking in quota e su ghiaccio.
Nota: Il bagaglio verrà trasportato dai portatori e non dovrà superare i 20 kg a persona.
Trek in Groenlandia
- Groenlandia
- Dall'1 al 10 agosto 2025
- Partecipanti: Minimo 7 e massimo 12 partecipanti
- Trekking
- Difficoltà: N. D.
- Alloggi: Vari hotel
Maggiori informazioni
Perù Trek 2025. Da Machu Picchu alla Cordillera Huayhuash
- Perù
- Machu Picchu e Huayhuash: 13 Aprile - 4 Maggio 2025 oppure 15 Giugno - 6 Luglio 2025 | Huayhuash Trek: 19 Aprile - 4 Maggio 2025 oppure 21 Giugno - 6 Luglio 2025
- Partecipanti: N.D.
- Camino Inca e trekking nella Cordillera Huayhuash.
- Difficoltà: 7/8 (in una scala da 1 a 12). Il trekking di Huayhuash prevede il superamento di passi in quota con altezza massima di 5050 metri. Le giornate più lunghe possono prevedere fino a 7/8 ore di cammino. I sentieri non presentano difficoltà tecniche di rilievo. N.B. Le ore di cammino sono tempi stimati sulla base di esperienze precedenti da parte dell’agenzia e comprendono le pause di riposo e la sosta per il pranzo.
- Alloggi: Alberghi/Lodge e tenda durante il trekking.
Maggiori informazioni
Questo programma prevede di realizzare due trekking distinti. Il primo seguendo il camino Inca per la raggiungere in 4 giorni di cammino la miticai Machu Picchu. Il secondo itinerario si svolgerà invece nelle Cordillera Huayhuash, senza dubbio il miglior trekking del Sud America e tra i più belli al mondo.
Per il secondo itinerario, dopo aver raggiunto Huaraz da Lima e fatto un paio di giorni di acclimamento, partiremo per i 9 giorni di trekking attraverso la fantastica cordillera Huayhuash con un percorso ad anello.
Isole Azzorre 2026. Alla scoperta delle isole verdi.
- Portogallo
- 27 maggio - 12 giugno 2026
- Partecipanti: N. D.
- Il viaggio prevede di effettuare trekking su 6 delle 9 isole con percorsi ad anello e lineari di varia durata ed impegno, permettendoci di scoprire le aree naturali più belle dell’arcipelago.
- Difficoltà: La tipologia di viaggio ci permetterà di effettuare gli itinerari a piedi con buona elasticità, permettendo a chiunque ami camminare e la natura, di poter iscriversi a questo programma.
- Alloggi: Case tradizionali, hotel e case di charme.
Maggiori informazioni
Ci saranno numerosi spostamenti via auto a noleggio, aerei e traghetti che ci permetteranno di visitare 7 isole dell’arcipelago: Sao Miguel, Flores, Faial, Pico, Sao Jorge, Corvo e Terceira.